Rassegna Novità

20.10.2016 -  Maxi Bonus per i Condominii Verdi

La manovra di fine anno licenziata sabato dal consiglio dei ministri e ora al vaglio della commissione europea Super agevolazione per coibentare i condomini estende l'ecobonus al 65%, quello che finanzia le riqualificazioni energetiche degli edifici, ai condomini. E cresce fino al 70% nel caso in cui questi ultimi mettano in campo interventi sull'involucro dell'edificio, cioè il cosiddetto «cappotto termico». Di più: la detrazione dall'IRPEF dei costi sostenuti salirà addirittura fino al 75% se i lavori nell'immobile comporteranno un miglioramento della prestazione energetica inverno-estate. Cioè, un più basso utilizzo di fonti di calore o climatizzatori, per raggiungere, sia in inverno, sia in estate, la media di 18 gradi centigradi negli appartamenti. La disposizione estende l'ecobonus anche agli alberghi e consente di incassare sgravi fiscali per le spese di riqualificazione energetica, riscaldamento-condizionamento, installazione di pannelli solari, sistemi di domotica e nuovi infissi.   

 Italia Oggi – Diritto e Fisco, Luigi Chiarello, pag. 33

07.10.2016 - Correttivo Jobs Act: pubblicato in G.U.

Stretta sui voucher per garantire una loro maggiore tracciabilità. La nuova norma è in vigore da sabato 8 ottobre: sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre è infatti stato pubblicato il D.Lgs. 24 settembre 2016 n. 185, che contiene disposizioni integrative e correttive dei precedenti decreti del Jobs Act; tra le norme di interesse, vi è quella che ridisegna la geografia dei voucher, in nome di una maggiore severità e, per l’appunto, di una migliore tracciabilità.

Si legge nel testo correttivo, che modifica il D.Lgs. n. 81/2015: “I committenti imprenditori non agricoli o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati  anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, il luogo, il giorno e l'ora di inizio e di fine della prestazione”. Per gli imprenditori agricoli, invece, l’obbligo è quello di comunicare con “lo stesso termine e con le stesse modalità [degli imprenditori non agricoli], i dati anagrafici, o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni”.

Laddove queste norme non venissero rispettate, si prevede una sanzione amministrativa oscillante tra i 400 ed i 2.400 euro, in merito ad ogni lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione.

 

Commenti

Non sono ancora stati effettuati inserimenti.
Inserisci il codice
* Campi obbligatori
Attenzione: tieni presente che i contenuti di questo modulo non sono criptati
Stampa Stampa | Mappa del sito
© Dott. Gianluca Carullo - Consulente Tributario Amministratore e Revisore Condominiale Professionista Consulente ADR Tel. 0331/798763 - info@gianlucacarullo.it